La conchiglia di Santiago: storia e significato

La conchiglia di Santiago: storia e significato

C’è chi la chiama con i termini spagnoli di concha o vieira fatto sta che la conchiglia di capasanta è uno dei simboli principali e più conosciuti legati all’iconografia del Cammino di Santiago.

Vi capiterà, durante il vostro cammino di incontrare la conchiglia di Santiago praticamente ovunque: l’immagine più frequente è quella di zaini immensi e stracolmi, con una conchiglia attaccata sopra ma la vedrete anche usata nelle indicazioni dei percorsi ed in migliaia di altri modi differenti.

La conchiglia non è solo un semplice cimelio o vezzo da ostentare: al contrario ha una storia tutta sua, densa di simbologia e di significati.

La conchiglia di Santiago: il simbolo del Cammino

La conchiglia è il vero simbolo del pellegrino diretto a Santiago, oltre sullo zaino la troverete a margine delle strade, insieme alla freccia gialla per indicarne il percorso.

Non si tratta di una conchiglia qualunque ma delle valve della capasanta, conosciuta anche come pettine di mare o pettine di San Giacomo.

Con l’originale nome di concha o vieira, la conchiglia è da sempre sinonimo di Santiago fin dai tempi antichi in cui il pellegrino al suo arrivo nella città di Santiago, la riceveva come segno dell’esecuzione del cammino.

Insieme a bastone e bisaccia, la conchiglia era il segno di riconoscimento del pellegrino. Pare che anticamente i pellegrini si cibassero di capesante e ne conservassero il guscio.

Il guscio della capasanta aveva non solo la funzione di “bicchiere” da utilizzare durante il cammino per abbeverarsi lungo fiumi e fonti di acqua, ma è inoltre sempre stato interpretato come un segno di vita, rinascita e purificazione.

Se ci pensate bene anche la Venere di Botticelli si erge su una grande conchiglia, e le fonti battesimali delle chiese sono adornate da grandi conchiglie.

Secondo una versione più simbolistica la conchiglia simboleggia la protezione. Il pellegrino, deve restituirla al mare precisamente a Finesterrae (considerato per questo motivo il luogo di arrivo del cammino) una volta completato il percorso ringraziando l’Oceano della protezione avuta durante tutto il tragitto.

Altri ceppi di provenienza narrano che una volta terminato il tragitto, la conchiglia doveva essere cucita sul cappello o sul mantello in modo da dimostrare a tutti che si era compiuto il Cammino di Santiago, ed inoltre serviva per l’esenzione di tasse o pagamenti di pedaggi lungo il percorso di ritorno.

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La conchiglia di Santiago: la storia

Difficile dire con esattezza quale sia la vera origine della storia della Conchiglia di Santiago, dato che varie sono le leggende che da sempre si accompagnano alla storia della conchiglia

In questo post (e nel mio libro sul Cammino di Santiago) ti racconto le più comuni, una legata ai discepoli di San Giacomo, l’altra invece, più a simbolismi di origini greco romana.

conchiglia cammino di santiago di compostela

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La leggenda più conosciuta rispetto alla conchiglia di Santiago risale all’arrivo dell’imbarcazione che portava i resti dell’apostolo Giacomo. Si racconta che giunti all’altezza delle isole Cíes, di fronte alle coste della Galizia, i discepoli  notarono un matrimonio che si stava celebrando sulla riva del mare.

Il matrimonio attirò l’attenzione degli apostoli per via di un gioco particolare: il protagonista doveva montare a cavallo mentre il cavaliere lanciava in aria una lancia, impresa complicata dal fatto che la lancia doveva essere raccolta prima che cadesse al suolo.

Quando arrivò il turno dello sposo egli tirò la lancia in aria e ovviamente cercò di raggiungerla cavalcando ma la lancia finì in acqua.  A quel punto lo sposo si tuffò  col cavallo tra i flutti dell’oceano:  il cavallo e la lancia sprofondarono nell’acqua, ma all’improvviso riapparvero accanto a un’imbarcazione che si avvicinava alla riva. Ovviamente quella barca era l’imbarcazione che stava portando in Galizia i resti mortali dell’apostolo Giacomo.

Una volta riemerso dalle acque e accortisi degli ospiti lo sposo andò incontro all’imbarcazione, per accogliere i nuovi arrivati.  Il fatto che fosse interamente coperto da conchiglie di capasanta venne interpretato dagli apostoli come un miracolo ed un fatto di buon auspicio, così invitarono lo sposo a salire sull’imbarcazione. Durante il tragitto verso la terraferma avvenne il miracolo vero e proprio:  lo sposo decise di convertirsi al cristianesimo.

Il miracolo poi si ripetè anche sulla terraferma, dove molti invitati decisero di imitare lo sposo convertendosi al cristianesimo.

Dopo questo episodio, mistico e curioso, l’imbarcazione degli apostoli proseguì il suo viaggio risalendo la Ría de Aurosa, giungendo a Padrón, dove San Giacomo venne sepolto.

Di questa leggenda esiste una variante, forse un pò meno nota: secondo questa storia la barca usata per il trasporto della salma  in Galizia viaggiava sprovvista di timone e vela, ed era guidata solo da un angelo. Un uomo che dalla costa osservava la traiettoria della barca cadde in acqua, e tutti credevano che fosse morto affogato. Poco dopo avvenne il miracolo: l’uomo ricomparse dalle acque ricoperto da conchiglie.

San Giacomo aveva fatto il miracolo, e la concha divenne così il simbolo del pellegrinaggio.

La conchiglia di Santiago: oggi

La conchiglia oggigiorno è il simbolo scelto e usato da quasi tutti i pellegrini, indipendentemente dalla loro motivazione, storia  o cultura. Nel vostro cammino di Santiago troverete migliaia di conchiglie ovunque: sugli zaini, nelle magliette, nelle indicazioni stradali e in mille altri posti ancora!

La conchiglia può essere acquistata praticamente ovunque durante tutto il tragitto, per cifre sempre abbastanza contenute e generalmente tra i 50 centesimi e i 2/3 euro. E’ possibile trovarne di tutte le dimensioni, fogge e colori anche se la conchiglia per antonomasia resta sempre la classica capasanta. Spesso sulla conchiglia viene raffigurata anche la croce di San Giacomo che altro non è che una spada rovesciata in cui il lato lungo rappresenta la spada e il lato corto l’impugnatura.

Insomma, la conchiglia oltre ad essere uno dei simboli del Cammino di Santiago può essere considerata come la carta d’identità del pellegrino: chiunque la indossi è, oppure è stato nel corso della sua vita, uno degli oltre 300.000 pellegrini che ogni anno percorrono il Cammino di Santiago di Compostela!

Buen Camino!

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Ultimo aggiornamento 2019-08-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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