Il cammino di Muxia e Finisterre

Per molti pellegrini, come per me, il cammino di Santiago non finisce a Santiago de Compostela ma continua. Da secoli i pellegrini, una volta giunti a Santiago de Compostela proseguono il loro cammino lungo la costa galiziana (che in questo tratto assume il sinistro nome di Costa de la Muerte) fino a Finisterre o Fisterra in galego. L’etimologia del nome è decisamente chiara: secondo i romani Finisterre era il luogo in cui finiva la terra (finis terrae), ultimo lembo di terra allora conosciuto sull’Oceano Atlantico. In realtà esistono due punti che si trovano ancora più a Ovest tuttavia la fama di Finisiterre come ultimo avamposto della terra emersa non è mai stata intaccata.

Solo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo ha fatto si che il nome di Finisterre non tenesse più fede al suo significato originario, pur continuando a conservarne immutato il fascino irresistibile.

Mille e passa anni di pellegrinaggi verso Finisterre hanno fatto si che nascessero decine, se non centinaia, di leggende su questo luogo comunque magico. Ognuna di queste leggende aggiunge fascino e misticismo a Finisterre ed alla sua storia.

Secondo un’antica tradizione celtica l’estrema punta di Finisterre rappresentava il punto di partenza per il viaggio nell’aldilà. I pellegrini che giungono fin qui, hanno compiuto un viaggio che simboleggia una rinascita spirituale, anche per questo motivo la tradizione vuole che i pellegrini arrivati sulla spiaggia della Langosteria, facciano un bagno di purificazione lavando la loro anima nelle acque gelate dell’Oceano. Purtroppo, nel corso dei secoli, per molti pellegrini quello nella spiaggia dalle Langosteria è stato l’ultimo, fatale, bagno.

Come racconto nel mio  libro sul Cammino di Santiago una volta arrivati sugli scogli sotto il faro, i pellegrini bruciavano uno degli indumenti indossati percorrendo il cammino di Santiago, cosa oggi assolutamente  vietata a causa dei numerosi incendi scatenati dal forte vento sempre presente data la posizione geografica. In tutta l’area di Capo Finisterre troverete decine e decine di cartelli che vietano assolutamente l’accensione di falò, tuttavia qualche pellegrino non particolarmente ligio alle regoli locali c’è sempre e spesso troverete oltre ai cartelli gli inequivocabili resti di qualche falò notturno.

Un altro rito è quello di raccogliere sulla spiaggia, proprio come ho fatto io, una delle conchiglie come testimonianza dell’avvenuto pellegrinaggio. La conchiglia più diffusa sulla spiaggia era il pecter jacoboeus , in italiano capasanta che divenne poi il simbolo del pellegrinaggio stesso.

A Finisterre vale la pena visitare non solo il promontorio e la spiaggia ma anche il delizioso centro cittadino.

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La Chiesa di Santa Maria de Ares è molto legata al cammino di Santiago de Compostela. Al suo interno si trova una statua del Cristo in croce che secondo la leggenda fu trascinato fin li dal mare per poi essere distrutto da San Giacomo durante l’evangelizzazione.

Bellissima è la zona del porticciolo piena di locali dove è possibile degustare del buon pesce. È inoltre molto bello visitare il faro, da dove si può ammirare un bel paesaggio e compiere il rito del quale vi ho parlato nel libro, un’emozione unica.

I pellegrini oltre a visitare Finisterre, si allungano fino a Muxia, borgo di pescatori sulla costa galiziana. Anche questo antico Borgo è legato alla figura di San Giacomo Apostolo. Nel capo vicino al paese, si trova la chiesa della Virgen de la Barca. La leggenda narra che la Vergine arrivò a Muxia su una nave in pietra per incoraggiare l’Apostolo Giacomo a predicare nella zona nord est della Spagna.

Curiosità: le “piedras santas” posti intorno al santuario sarebbero i resti della barca.

Un’immagine della Vergine fu poi ritrovata vicino a una di queste pietre e fu poi portata nella chiesa. Improvvisamente questa immagine scomparve per poi essere ritrovata sullo scoglio. Successivamente fu costruito un santuario proprio sullo scoglio in cui fu ritrovata l’immagine della Vergine. Muxia è una cittadina di mare, un grande porto e un centro molto concentrato.

È sicuramente meno turistica di Finisterre ma ci sono dei luoghi di interesse che merita visitare. Fra questi luoghi troviamo indubbiamente la chiesa di Nosa Señora da Barca eretta in onore della Vergine Maria.

La Vergine Maria sarebbe apparsa a bordo di una barca a San Giacomo, incitandolo a proseguire la sua opera di evangelizzazione. Il cammino di Finisterre e Murxia è un’esperienza molto intima che oltre ad avere un impatto religioso, ha anche un richiamo mistico legato ai riti pagani di sole e terra.

Ultimo aggiornamento 2019-02-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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