Regole del buon pellegrino sul Cammino di Santiago

Regole del buon pellegrino sul Cammino di Santiago

Quando metterai le scarpe da trekking ai piedi, lo zaino in spalla, la credenziale al suo interno e comincerai a camminare in direzione di Santiago di Compostela, bhè in quel momento preciso sarai anche tu un pellegrino.

Lo sono stato anche io, quando sono partito per il mio primo cammino di Santiago. La mia esperienza è stata talmente coinvolgente che ho deciso di raccontarla nel mio libro sul Cammino di Santiago.

Nel mio libro sul Cammino di Santiago ti racconto molto sulla storia dei pellegrini: chi erano i pellegrini anticamente, e chi sono i pellegrini ora.

Ho raccontato chi è il pellegrino anche in questo post, ma rivediamo un momento la definizione principale.

Chi è il pellegrino? Qual’è il significato pellegrino?

Tradizionalmente in passato il pellegrino era colui che per motivi diversi si spogliava dei suoi beni e partiva in direzione di un luogo di culto, in cerca del perdono o dell’espiazione dei propri peccati e delle proprie colpe. Per secoli l’immagine del pellegrino è stata avvolta da un’aurea di misticismo, dal momento che il pellegrino doveva affrontare viaggi al limite delle capacità umane e pericolosi.

Non erano pochi i pellegrini che prima di partire lasciavano i propri beni da amministrare alla Chiesa, non potendo contare sulla certezza di poter tornare a casa.

Il pellegrino di oggi è una persona che compie gli stessi viaggi e spesso gli identici rituali anche se, ovviamente, con molte meno difficoltà rispetto al passato.

I viaggi quasi sempre sono più brevi, la tecnologia aiuta ad avere un confort migliore e la sicurezza è quasi sempre garantita, inoltre la possibilità di essere continuamente connessi fa si che il pellegrino di oggi sia costantemente connesso con la famiglia, gli amici e tutte quelle comodità che possono rendere più sicuro, rilassante e sicuro il suo viaggio a piedi.

Pellegrino significato: secondo i dizionari il significato del parola pellegrino è straniero, forestiero, colui che si sposta da un luogo all’altro, chi insomma compie un viaggio in luoghi sacri.

Il Cammino di Santiago è di per se un pellegrinaggio: chi compie il Cammino di Santiago è un pellegrino sulla via di Santiago di Compostela.

 

Regole del buon pellegrino

Vi state davvero chiesti cosa vuol dire essere un pellegrino, un buon pellegrino?

Ci sono delle regole da seguire per essere un pellegrino?

Quello che posso dirti e che racconto anche nel mio libro sul Cammino di Santiago di Compostela e sul pellegrinaggio a Santiago di Compostela è che in realtà non esiste alcun decalogo scritto sulle regole del buon pellegrino.

Dal mio punto di vista di osservatore del Cammino di Santiago non esistono delle regole vere e proprie per essere pellegrino, tuttavia l’esperienza sicuramente aiuta a farsi un’idea su cosa vuol dire essere un buon pellegrino.

Certo sul libro troverete tutto ciò che c’è da sapere sul cammino e su cosa vuol dire essere un buon pellegrino, ma comunque vale la pena approfondire ancor di più questo argomento.

Come fare il primo cammino di Santiago: Tutto quello che devi sapere per prepararti al Camino De La Vida
45 Recensioni
Come fare il primo cammino di Santiago: Tutto quello che devi sapere per prepararti al Camino De La Vida
  • Simone Ruscetta
  • Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
  • Copertina flessibile: 238 pagine

Non siamo più nel medioevo, siamo nel XXI secolo, con tutti i lati positivi (e quelli negativi) che ne conseguono. Inoltre il Cammino di Santiago non è un cammino strettamente o esclusivamente religioso, dunque non esistono delle regole imposte ma certamente esistono delle regole morali che distinguono un buon pellegrino da un turista diciamo normale (ovviamente senza alcuna connotazione negativa). Osservare queste regole, meglio dire indicazioni, non farà di te solo un buon pellegrino ma anche una persona migliore, sia sul Cammino di Santiago che nella vita quotidiana.

Ecco le principali regole del buon pellegrino:

  • il pellegrino si attiene ai principali precetti religiosi e del vivere civile (non rubare, non uccidere…);
  • il pellegrino rispetta gli altri pellegrini, sia sulla strada che nei luoghi comuni (rispetta il sonno altrui, il bisogno di solitudine, l’allegria);
  • il pellegrino aiuta gli altri pellegrini (e più in generale le persone) eventualmente in difficoltà, facendosi aiutare a sua volta nel momento di difficoltà;
  • il pellegrino rispetta i luoghi comuni osservando le regole degli albergues e i beni e oggetti delle strutture dove trova rifugio;
  • il pellegrino non impegna per troppo tempo le docce ed i servizi comunitari, aiuta nella preparazione e nella pulizia della cena comune;
  • il pellegrino rispetta i luoghi della natura lasciando pulito al suo passaggio e raccogliendo lo sporco quando necessario, contribuisce alla pulizia dei sentieri e dei percorsi.
  • il pellegrino rispetta gli altri camminatori, non intralciando gli altri, non occupando tutto il sentiero;
  • il pellegrino durante il Cammino non arreca disturbo agli altri pellegrini o alle persone, al contrario si concentra sulla propria spiritualità.

Queste a mio parere sono le regole del buon pellegrino, secondo  molte persone  invece per essere considerati pellegrini a tutti gli effetti bisogna ottenere la Compostela.

Per ottenere la Compostela bisogna aver percorso almeno 100km ed aver “collezionato” i famosi sellos, timbri che si possono ottenere o negli ostelli in cui si pernotta, oppure presso alcuni bar dei paesi delle tappe principali.

Per quanto riguarda l’abbigliamento il pellegrino per antonomasia è ben riconoscibile dal suo abbigliamento comodo e consono alle lunghe camminate, gli inseparabili scarponcini. Nonostante gli ovvi cambiamenti dovuti al trascorrere del tempo ed al progredire dlela tecnica e delle attrezzature questo modo di vestire si avvicina ancor oggi all’abbigliamento del pellegrino di altri tempi.

Il pellegrino dorme nei numerosi albergues presenti lungo il cammino. E’ vero: non si tratta esattamente di hotel a 5 stelle, ma sono sistemazioni molto più economiche, fornite dei servizi base, utili al pellegrino di Santiago e sopratutto in linea con lo spirito del pellegrinaggio.

A tavola tradizionalmente pellegrino si ciba durante il giorno di bocadillos, specialità locali, oppure ne approfitta per assaporare il menù del pellegrino, che ha un costo contenuto e offre una varietà di cibi sostanziosi.

Buona parte dei pellegrini partono ancor oggi in solitudine, e arrivano alla sua metà con un bagaglio di amicizie internazionali, di tutti generi ed età.

Il pellegrino una volta arrivato alla sua meta, assiste alla messa del pellegrino alle 12.00 presso la Cattedrale di Santiago de Compostela.

Durante la cerimonia che viene celebrata tutti i giorni, si dà il benvenuto a tutti i pellegrini che hanno concluso il Cammino di Santiago, ricordando il luogo della loro provenienza.

Il vero pellegrino sono io, sei tu che hai trovato la tua motivazione personale per intraprendere questo viaggio più che fisico soprattutto mentale, che ti cambierà in un certo modo, o per lo meno ti cambierà per tutto il tempo che lo percorrerai.

Il pellegrino del cammino di Santiago non segue delle regole scritte, un vademecum, egli si porterà con se per tutta la vita il ricordo delle emozioni uniche che solo il cammino può lasciarti.

Ultimo aggiornamento 2019-04-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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