Santiago di Compostela: la Cattedrale di San Giacomo (e dei pellegrini)

Santiago di Compostela: la Cattedrale di San Giacomo (e dei pellegrini)

Non sò quanto sarà lungo il tuo viaggio, se camminerai per i 100 chilometri necessari per ricevere la Compostela o se invece camminerai per settimane intere, non se se dormirai sotto le stelle, in un albergue o in una casa di charme.

So però che il tuo Cammino ti porterà fino a qui: fino alla Cattedrale di Santiago di Compostela.

Bhè, puoi esserne certo: la Cattedrale di Santiago non ti deluderà.

Nella prima edizione del mio libro sul Cammino di Santiago raccontavo come fino a pochi mesi fa la facciata della Cattedrale fosse imbrigliata in importanti lavori di restauro, da pochi mesi invece la facciata è stata restituita in tutta la sua trionfale bellezza alla città di Santiago di Compostela, ed ai pellegrini di tutto il mondo!

Nonostante la facciata sia stata liberata devi però sapere che i lavori di ristrutturazione della Cattedrale continueranno ancora a lungo: sono stati infatti divisi in 4 fasi e costeranno oltre 17 milioni, buona parte dei quali sostenuti da privati, da aziende sponsor e dallo Stato.

Il tutto senza considerare che, ogni anno, la Cattedrale spende oltre mezzo milione di euro per la sicurezza di turisti e pellegrini in visita al Santuario.

La Cattedrale si trova in piazza dell’Obradoiro, è ovviamente il punto d’arrivo del viaggio dei pellegrini e con la sua monumentalità li accoglie degnamente. 

Dal 2018 è possibile finalmente visitare il Portico della Gloria, di cui parlo nel post che potrai leggere cliccando qui. Al Portico della Gloria si accede dalla scalinata ai piedi dell’ingresso principale, in piazza dell’Obradoiro. Le file sono piuttosto lunghe, soprattutto nei giorni di maggior afflusso dei pellegrini, ricorda che possono entrare i piccoli bagagli a mano (zaini fino a 25litri circa e borsette da donna) ma che le misure di sicurezza cambiano spesso, dunque ti invito a controllare prima di metterti in fila! 

Tornando alla cattedrale di Santiago: la sua costruzione è cominciata nel 1075, sotto il regno di Alfonso VI e su richiesta del vescovo Diego Peláez. Fu edificata sotto la direzione del Maestro Esteban sui resti di antiche chiese erette in onore del santo.

Pur essendo di fatto un’opera di riferimento del romanico, i numerosi interventi di ampliamento svolti nel corso dei secoli hanno aggiunto alla base romanica ulteriori diversi stili architettonici (romanico, gotico, barocco, plateresco e neoclassico).

Guarda questo video: ho registrato le immagini in occasione del mio secondo Cammino fino a Santiago.

La pianta della Cattedrale è a croce latina con tre navate e una superficie di circa 8300 metri quadrati.

L’Altare Maggiore è in stile barocco e sormonta la cripta di San Giacomo Apostolo, gelosamente custodita al suo interno.

L’ingresso principale, eretto dal Maestro Mateo (1188), è decorato da circa duecento figure che fanno riferimento all’Apocalisse e porta il nome di Portico della Gloria. Tra queste duecento figure una delle più famose è senz’altro la raffigurazione di San Giacomo Apostolo poggiata sulla colonna divisoria, figura che sembra quasi porgere il benvenuto ai pellegrini.

La facciata dell’Obradoiro della cattedrale è opera di Fernando de Casas y Novoa ed è considerata una delle massime espressioni del barocco spagnolo.

La curiosità:

La facciata monumentale della Cattedrale di Santiago de Compostela è rappresentata nelle monete da 1, 2 e 5 centesimi ormai da anni, ma dal 2018 la Spagna avrà anche una moneta dedicata a Santiago e al cammino.

A ufficializzare una voce che circolava da tempo è stato il Ministero dell’Economia che ha ufficializzato il fatto che la moneta coniata sarà quella dei 2 euro e raffigurerà l’immagine di Santiago pellegrino con la Porta Santa della Cattedrale. Oltre all’icona del Santo, la moneta riporterà la scritta Spagna e l’anno 2018, nella parte circolare esteriore troveranno spazio le 12 stelle dell’Europa.

La nuova monete sarà riprodotta in un massimo di 300 mila pezzi, e per gli amanti della statistica si tratta della nona moneta spagnola dedicata ai siti nella lista del patrimonio Unesco.

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