Felicità? La trovi (davvero) sul Cammino di Santiago

Felicità? La trovi (davvero) sul Cammino di Santiago

Alla data in cui scrivo questo post (il 13 settembre 2018) ho concluso il mio secondo Cammino di Santiago da dieci giorni, e ancora sono ebbro della felicità, della gioia e delle sensazioni magiche dei mio Cammino.

Fino ad oggi pensavo che felicità, gioia ed emozioni intense fossero una cosa solo mia e delle (per altro moltissime) persone che hanno camminato con me e che ho conosciuto sulle strade della Galizia scrivendo il mio libro sul Cammino di Santiago di Compostela.

Da qualche giorno invece è stata pubblicata sui giornali e sui social network una ricerca che dimostra come percorrere quello che è considerato uno dei cammini spirituali più famosi al mondo sia un’attività benefica non solo per il corpo ma anche e sopratutto per la mente.

Secondo questa ricerca, il Proyecto Ultreya (‘Ultreya’ è una delle parole più usate dai pellegrini per spronare i compagni di viaggio a non fermarsi), il Cammino di Santiago è un’esperienza che cambia la vita e che dà felicità.

Come fare il primo cammino di Santiago: Tutto quello che devi sapere per prepararti al Camino De La Vida
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Come fare il primo cammino di Santiago: Tutto quello che devi sapere per prepararti al Camino De La Vida
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Il proyecto ultreya è a tutti gli effetti uno studio psicologico promosso da un team di esperti spagnoli dell’Università di Saragozza. Il team coinvolto in questo progetto ha chiesto ai pellegrini sul Cammino di Santiago di compilare un questionario con le loro impressioni, e analizzandole il quadro emerso è stato molto particolare:

Uno dei responsabili del progetto, il ricercatore dell’Università di Saragozza e psichiatra Javier García Campayo ha dichiarato al Corriere della Sera:

“Questa è la prima volta che viene effettuata un’analisi sugli effetti del Cammino di Santiago sulla salute mentale e sul benessere del pellegrino. Quello che vogliamo vedere sono i cambiamenti che l’esperienza produce, attraverso la fatica o il dolore psicologico, sociale e spirituale”.

Il dott. Campayo ha spiegato che, secondo i risultati del questionario,  il Cammino di Santiago è caratterizzato da tre fattori che sia unitariamente che combinati insieme aumenterebbero il benessere e la sensazione di felicità dei pellegrini:

  • solitudine: il Cammino aiuta a ripensare ai diversi aspetti della propria vita, anche quando si cammina in compagnia;
  • solidarietà: il Cammino stimola l’amicizia, la conoscenza e l’aiuto reciproco; 
  • dolore fisico e spirituale: camminare per decine o centinaia di chilometri sottopone ad intensi sforzi;

Ebbene questi tre fattori, secondo i dati contenuti nello studio pubblicato, fanno si che il Cammino di Santiago sia per i pellegrini che lo percorrono un’esperienza che cambia la vita e che dà felicità.

Dallo studio pubblicato dal Corriere è emerso che il percorso stimola alla meditazione inducendo positivi effetti terapeutici. Consente di socializzare, aumenta la fiducia verso gli altri, migliora l’autostima, stimola la meditazione e induce effetti terapeutici positivi. E ciò indipendentemente dal fatto che lo si percorra da soli o in compagnia.

Insomma, il Cammino di Santiago porta ai pellegrini che lo percorrono ogni anno (oltre 300.000 persone da ogni parte del mondo), una profonda sensazione di felicità! E grazie al Cammino di Santiago ogni anno ci sono oltre 300.000 persone felici!

Ultimo aggiornamento 2019-09-16 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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